Pneumatici Invernali o Catene a bordo: le date dell’inverno 2017/18

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In osservanza all’articolo 6 del Codice della Strada introdotto dalla legge n.120 del 29 luglio 2010, dal 15 novembre 2017 al 15 aprile 2018 sarà obbligatorio avere montati gli pneumatici invernali oppure avere le catene da neve a bordo. L’obbligo è esteso anche alle strade non comprese nell’elenco, in caso di presenza di neve e ghiaccio.

Per scaricare l’elenco completo delle strade dove vige l’obbiligo di equipaggiamento invernale, fornito da Luce Verde, clicca qui

 

Il lavaggio dei cerchi in lega

Lavaggio cerchi in lega

Il lavaggio dei cerchi in  lega deve essere un’operazione fatta con cura e con i prodotti e gli “attrezzi” giusti.

Questa è una regola che vale per i cerchi nuovi e, a maggior ragione, per i cerchi rigenerati o ripristinati a seguito di graffi o danneggiamenti.

Sono 4 semplici regole che, se rispettate, ci consentono di garantire al massimo il nostro lavoro e la lunga durata della “bellezza” dei vostri cerchi.

  1. Consigliamo di mantenere sempre pulita la superficie dei cerchi ed evitare che questi entrino in contatto con sostanze che possano alterarli, nella fattispecie depositi salini oppure la polvere delle pastiglie frenanti.
  2. Non usare getti di acqua ad alta pressione, né composti chimici aggressivi o strumenti abrasivi che possano danneggiare o graffiare la cromatura o la vernice come polveri o lame metalliche.
  3. Per la pulizia, il nostro consiglio è quello di utilizzare solo acqua e sapone neutro con un panno per superfici delicate. Questo comporta una maggiore frequenza della pulizia dei vostri cerchi ma così facendo, manterrete i vostri cerchi come nuovi molto a lungo.
  4. È fortemente sconsigliato, negli auto-lavaggi, utilizzare detergenti chimici che normalmente vengono utilizzati per il lavaggio del motore e del sottoscocca.

Siamo certi che seguendo queste piccole regole, i vostri cerchi saranno sempre come nuovi.

Equipaggiamento Invernale Obbligatorio 2015/16

Ordinanza Inverno 2015 2016

Dal 15 novembre prossimo al 15 aprile 2016 sarà obbligatorio avere montati gli pneumatici invernali oppure avere le catene da neve a bordo in molte delle strade della Regione Lazio. L’obbligo è esteso anche alle strade non comprese nell’elenco, in caso di presenza di neve e ghiaccio.

Per scaricare l’elenco completo delle strade dove vige l’obbiligo di equipaggiamento invernale, fornito da Luce Verde, clicca qui

 

Perchè paghiamo il PFU?

Contributo PFU

Contributo PFU

Ogni anno si producono tonnellate e tonnellate di pneumatici usati e tutti quelli che non potranno essere riutilizzati vanno smaltiti. Solo per l’Italia si parla di quasi 400.000 mila tonnellate all’anno. Fino all’ottobre 2011, questo costo veniva inglobato dal rivenditore nel costo degli pneumatici ma da novembre 2011 (Decreto Ministeriale Nr.82 dell’11 Aprile 2011), il contributo per lo smaltimento si paga anticipatamente, con una voce separata sul conto finale degli pneumatici. In parole povere, si paga in anticipo per gli pneumatici che saranno smaltiti in futuro.

L’introduzione del contributo PFU è stato un gran balzo in avanti nella salvaguardia dell’ambiente ma, ovviamente, ha generato delle incomprensioni tra rivenditori e consumatori con questi ultimi che credono di trovarsi di fronte all’ennesima tassa da pagare oppure a una truffa da parte del rivenditore.

Attraverso questa infografica, cercheremo di spiegare il processo che si sviluppa attraverso il pagamento anticipato del contributo di smaltimento degli pneumatici.

Infografica PFU

Quindi, ricapitolando, paghiamo in anticipo il PFU per gli pneumatici che acquistiamo e che poi andranno smaltiti. Il tutto a garanzia dell’ambiente che ci circonda.

Impariamo a leggere gli pneumatici

Linguaggio gomme

Chiamiamo il nostro gommista di fiducia e chiediamo un preventivo per gli pneumatici della nostra auto. Dall’altra parte dell’apparecchio, il professionista ci chiede: “mi dice la misura degli pneumatici che monta la sua auto, l’indice di carico e di velocità?” A questo punto andiamo nel panico, perché magari non siamo sufficientemente esperti per decifrare le tante sigle che troviamo sui nostri pneumatici oppure il libretto di circolazione riporta misure diverse.

Questa guida nasce con l’intento di facilitare il compito agli automobilisti, esperti e non, per capire il “linguaggio degli pneumatici del nostro veicolo.

Tabella indici di carico

L’indice di carico è un codice numerico che corrisponde al carico massimo che un pneumatico può sopportare. Il carico dello pneumatico moltiplicato per 2 deve coprire il carico totale dell’asse del vostro veicolo. Per conoscere il vostro indice di carico, vi basta leggerlo sul fianco di uno dei vostri pneumatici e confrontarlo con la tabella degli indici di carico.

Indice di CaricoPeso in KgIndice di CaricoPeso in KgIndice di CaricoPeso in KgIndice di CaricoPeso in Kg
20805521879437101825
22855823680450102850
24855924381462103875
26906025082475104900
281006125783487105925
301066226584500106950
311096327285515107975
3311564280865301081000
3512165290875451091030
3712866300885601101060
4013667307895801111090
4114568315906001121120
4215069325916151131150
4416070335926301141180
4617071345936501151215
4717572355946701161250
4818073365956901171285
5019074375967101181320
5119575387977301191360
5220076400987501201400
532067741299775
5421278425100800

Tabella codici velocità

L’indice di velocità è un codice alfabetico che corrisponde alla velocità massima alla quale uno pneumatico può viaggiare. Per conoscere il vostro indice di velocità, vi basta leggerlo sul fianco di uno dei vostri pneumatici e confrontarlo con la tabella degli indici di velocità.

Indice di velocitàVelocità in km/hIndice di velocitàVelocità in km/hIndice di velocitàVelocità in km/h
A15D65Q160
A210E70R170
A315F80S180
A420G90T190
A525J100U200
A630K110H210
A735L120V240
A840M130ZR>240
B50N140W270
C60P150Y300

Conclusioni

Questa guida vuole ricordarvi anche che:

È vietato montare pneumatici con indici di velocità e carico inferiori a quelli degli pneumatici montati in origine sul veicolo o a quelli raccomandati dal costruttore sul libretto di circolazione ma è consentito montare pneumatici con un indici di velocità e carico superiori.

Nella stagione invernale, è consentito montare pneumatici con un indice di velocità inferiore ai pneumatici estivi. Per esempio, se sul veicolo sono montati pneumatici estivi con indice W, si potranno montare pneumatici invernali con indice V, ma non con indice H.

I costruttori di pneumatici applicano gli indici di velocità e carico riferendosi a pneumatici in buono stato.  Questi indici non si applicano più se i vostri pneumatici sono danneggiati (rigonfiamento o taglio), sottogonfiati, sovraccarichi dal peso o riparati.

Gli indici di velocità sono stati definiti per le autostrade senza limiti di velocità in Germania o per i circuiti di velocità. A seconda dei diversi indici di velocità, i pneumatici si scaldano meno e si deformano meno e sono più performanti a velocità più elevata. 

Attenzione, anche se i pneumatici che montate hanno delle capacità molto superiori ai limiti di velocità, nessun fabbricante raccomanda l’utilizzo dei pneumatici a velocità non autorizzata. Notate che per i pneumatici che hanno un indice di velocità (Z), l’indice è compreso nella descrizione del pneumatico, cosa che spiega la denominazione ‘ZR’.

Controlli periodici

Uno pneumatico con pressione dell’aria bassa, si surriscalda e può scoppiare in qualsiasi momento. L’usura del battistrada sarà più veloce sui lati e aumenterà il consumo di carburante. Anche il fianco dello pneumatico potrà consumarsi in caso di un notevole sottogonfiaggio. Il battistrada di uno pneumatico con pressione troppo alta si consumerà molto più velocemente e sarà più vulnerabile se viaggiate su una strada dissestata o terra non battuta. Verificate la pressione degli pneumatici una volta al mese circa e anche in caso di brusca variazione della temperatura. Si raccomanda sempre di verificare la pressione della gomma di scorta, quando presente e portarla al massimo consentito della pressione.

Il Decreto Ruote

Decreto Ruote

Il Decreto Ruote

Il Decreto numero 20 del Marzo 2013, prevede che dal 01 gennaio 2015, in Italia potranno essere vendute soltanto “Ruote Omologate”

Per poter commercializzare regolarmente le nuove ruote è richiesta l’omologazione europea UN/ECE n° 124 oppure l’omologazione italiana citata nel D.M. 20 (NAD). Il decreto è in vigore dal Marzo 2013 e da quella data è possibile montare un Sistema Ruota di dimensioni diverse da quelle riportate sul libretto di circolazione, senza chiedere il Nulla Osta della casa costruttrice dell’auto.

Per “Sistema Ruota” si intende una ruota diversa dalle originali oppure diversa dalle ruote sostitutive messe a disposizione dal costruttore dell’auto e prendendo in considerazione la ruota singolarmente oppure completa dello pneumatico, dadi o bulloni di fissaggio, adattatori e distanziali. Come già scritto, ad oggi è possibile montare cerchi e pneumatici diversi, rispetto all’originale, purché siano Sistemi Ruota omologati secondo le direttive sopra riportate e che i dati di omologazione siano ben visibili anche a pneumatico montato.

Affinché i nuovi cerchi omologati possano essere montati, l’auto deve rientrare nell’ambito di impiego ovvero un documento che certifichi che è nella lista delle auto per cui la ruota è stata omologata. Una volta accertato che l’auto è all’interno dell’ambito di impiego è possibile procedere al montaggio delle nuove ruote. A questo punto il gommista dovrà consegnare il certificato di conformità emesso dal costruttore dei cerchi, il documento relativo all’ambito di impiego della ruota completa e una dichiarazione, su propria carta intestata, del corretto montaggio.

Il possesso di tale documentazione consente di circolare regolarmente senza dover aggiornare la carta di circolazione, sempre che sulla stessa siano riportate le misure degli pneumatici effettivamente montati sull’auto. In caso contrario bisognerà recarsi presso gli uffici della Motorizzazione Civile della provincia dell’installatore e presentare la domanda di aggiornamento della carta di circolazione che il funzionario accoglierà dopo aver verificato l’originalità della documentazione (necessario il modulo scaricabile dal sito www.ilportaledellautomobilista.it e due attestazioni di versamento da 25,00 e 16,00 euro).

Il Decreto Ruote non è retroattivo e non ci sarà alcun obbligo per le ruote installate prima del 01 gennaio 2015

Per approfondire l’argomento leggi l’articolo della rivista Elaborare

Valvole TPMS obbligatorie da novembre 2014

Sensori TMPS

Da novembre 2014 è obbligatorio, per i veicoli di nuova costruzione, dotare le ruote di valvole con sistemi TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) per il controllo della pressione costante degli pneumatici.

La norma fa parte del regolamento comunitario 661, discusso e approvato nel 2009. La norma prevede che tutte le auto messe in commercio in Europa dal mese di Novembre 2014 devono essere dotate di serie di un sistema di controllo della pressione degli pneumatici per ottenere l’omologazione.

Il sistema di controllo della pressione degli pneumatici ha due modalità di funzionamento. C’è il TPMS indiretto, che consiste in una funzione software installata nelle centraline che gestiscono l’ABS e l’ESP. Il software rileva la differenza di pressione degli pneumatici confrontando la velocità di rotazione di ogni ruota, tenendo sotto controllo tali dati e segnalando un’eventuale perdita di pressione attraverso un spia luminosa sul cruscotto. Il sistema indiretto quindi segnala solo un eventuale calo di pressione degli pneumatici, senza fornire dati precisi ed istantanei. Il TMPS diretto invece si basa su dei sensori installati all’interno di ogni ruota, che comunicano via radio con la strumentazione del veicolo, fornendo dati in tempo reale. Il vantaggio del sistema diretto è la quantità di dati che può visualizzare, permettendo al guidatore di tenere costantemente sotto controllo la pressione di ogni pneumatico, conoscendone la misura precisa.

I vantaggi dell’utilizzare gli pneumatici ad una pressione ottimale sono numerosi e non riguardano soltanto la sicurezza. Quando la ruota è sgonfia, si rischia di danneggiare le gomme e se si percorre un lungo tratto in tali condizioni, si rischia la fuoriuscita dello pneumatico dal cerchio, con il conseguente scoppio. Anche i consumi sono influenzati dalla corretta pressione, così come l’affidabilità della vettura stessa a livello aderenza.